APIL e IALD

Un altro Light and Building è passato e come, al solito sono stati giorni intensi ed estremamente stimolanti. Tanti stand interessanti, aziende inedite, colleghi di tutto il mondo  con cui fare due chiacchiere e bere un bicchiere.

Friendship Agreement tra APIL e IALD

Durante il L&B APIL ha firmato il “Friendship Agreement” col la IALD International Association of Lighting Designers, i due presidenti in carica, Susanna Antico e David Ghatan hanno voluto firmare di persona il documento, che ufficializza la comunione di intenti delle due associazioni con la volontà di condividere attività e di collaborare perseguendo obiettivi comuni.

 

Friendship tra APIL e IALD

Lo scambio attivo tra le associazioni contribuisce a far crescere la professione e ad alzare il livello di professionalità dei soci. È importante ad esempio essere al corrente di come, a livello globale, le diverse associazioni affrontano l’argomento del riconoscimento della professione. La IALD, che nasce in nord America ma ha ora una componente Europea sempre più consistente ha un approccio pragmatico, molto americano, ovvero punta al il riconoscimento per merito.

IALD per ufficializzare la professione punta alla certificazione dei professionisti, al riconoscimento dato dalla competenza e dalla professionalità, attestate da un ente indipendente competente nella disciplina del Lighting Design.

L’approccio europeo è invece più tradizionale, si punta al titolo riconosciuto a livello universitario con un piano di studio specifico come succede per gli architetti, gli ingegneri ecc.

Questi due approcci sono interessanti, se da un lato quello americano è basato sui fatti, sulla competenza, l’altro è basato sui titolo.

Nessuno dei due si occupa del quanto bene il professionista sappia progettare o su  quanto sia bravo. I due approcci riflettono anche due mercati del lavoro diversi e sono legati ad una diversa cultura luce artificiale.

Questo esempio è uno di quelli che rendono interessante la collaborazione tra le associazioni, la possibilità di   imparare dagli altri e capire quali azioni possano avere maggiore successo. In tal senso ricordo che APIL, in Italia è l’unica associazione di progettisti dell’illuminazione iscritta alla liste del Ministero secondo la legge 4, quella che raccoglie le Professioni non organizzate in ordini o collegi.

Qua la lista del Ministero Associazioni L 4 2013

Questo fatto sta contribuendo in maniera concreta a definire la professione, nei CAM (criteri ambientali minimi) l’appartenenza ad associazione iscritta alle liste del ministero è condizione valida per partecipare ai badi di illuminazione pubblica.

I CAM saranno oggetto del convegno annuale di aggiornamento APIL il “PIP -Progettare il Progettista” che tratta quest’anno di illuminazione e pubblica e del futuro delle città.  

Progettare il progettista 2018: illuminazione sostenibile

Verso una collaborazione tra APIL e AILD

Un incontro importante, si è svolto tra Patrizia De Masi, presidente AILD e Susanna Antico, presidente APIL, le due associazioni, la prima che raccoglie professionisti indipendenti che si occupano principalmente di spettacoli ed eventi di carattere dunque temporaneo mentre APIL raccoglie progettisti di illuminazione architettonica in interno ed esterno e dunque fissa.

Friendship tra APIL e AILD

Le due associazioni raggruppano esclusivamente professionisti indipendenti che per vivere vendono le loro idee e dunque i loro progetti. Da tempo le due Associazioni si mandavano segnali di fumo ma sembravano lontane. Grazie a L&B e ad un incontro casuale, Le due presidenti hanno fatto una lunga ed interessante chiacchierata che aprirà le porte ad una importante collaborazione tra le due associazioni per o dividere esperienze, attività ma anche per far sentire al mercato locale che la libera professione fa gruppo.

 

contratto privato professionista

Buongiorno a tutti e bentrovati.

É con piacere che vi segnaliamo che il Consiglio Direttivo di APIL ha redatto un contratto tipo tra progettista e  committente privato.

Il Professionista che presenta al proprio cliente il contratto di conferimento dell’incarico contribuisce a dare ufficialità al nostro lavoro di lighting designers pertanto APIL ritiene importante che tutti i soci ne facciano uso. 

L’importanza di firmare un contratto non solo tutela le parti ma diminuisce le probabilità di arrivare ad un contenzioso e quando ciò dovesse comunque avvenire, permette di stabilire le responsabilità in modo chiaro e veloce. Quando ci sono problemi seri e ci si deve rivolge ad un avvocato, senza avere in mano un contratto, stabilire ragioni e torti è molto più difficile.

Ogni socio potrà modificare il contratto in base alle esigenze specifiche ed in caso di necessità rivolgersi alla commissione APIL preposta.

APIL, inoltre,  sta organizzando per i propri iscritti un webinar in cui si parlerà della libera professione, dei compensi professionali e di cosa è cambiato dal D.L. 1/2012; dal primo provvedimento del 2013, legge 4 del 4 gennaio 2013 a perché è opportuno iscriversi ad una associazione professionale di categoria e perché il compenso professionale deve essere pattuito al momento del conferimento dell’incarico in forma scritta anche se la legge non lo prevede. “Scripta manent, la necessità di firmare sempre un contratto” è il titolo del webinar gratuito di APIL per i propri associati. A breve vi comunichiamo la data.

Da oggi il documento sarà reperibile inviando una mail alla segreteria di APIL apil@federlegnoarredo.it con oggetto “Contratto Professionale”, dove andranno indicati nome, cognome e professione. Vi verrà inviato il documento e altre info sulla nostra associazione.

A presto!

Light Talk 08

Martedì scorso APIL ha organizzato un Light Talk pre-natalizio sulla conferenza PLDC Professional Lighting Design Convention, che quest’anno si è svolta a Parigi a novembre.

Titolo dell’evento è stato: Come diventare ricchi (dentro) con il lighting design: Spunti, idee e riflessioni di ritorno dal PLDC di Parigi, ad anticipare la tematica trattata e a ricordare l’importanza a partecipare ad eventi quali il PLDC, o analoghi, perché fonti di accrescimento personale e professionale.

Durante la serata di dibattito, condotta da Susanna Antico e Giacomo Rossi, Presidente e Consigliere APIL rispettivamente, hanno partecipato attivamente esponenti del mondo del lightig design ed aziende d’illuminazione.

Light Talk 03

Light Talk 07

Light Talk 01

Light Talk 01

La partecipazione è stata massiccia e ancora una volta si ha la conferma che la comunità di progettisti di illuminazione ha una grande bisogno di incontrarsi, di scambiare opinioni e di raccontarsi. Emergono punti di vista, strategie e dunque suggerimenti e idee. Emerge in maniera forte che in una professione ancora così giovane e alla ricerca di una collocazione nel mercato, il bisogno di incontrarsi e di concentrarsi sul mondo della luce ha una grande valore.

La partecipazione al PLDC rappresenta un investimento per il futuro, infatti chi investe tempo e denaro in quattro giorni di full immersion torna carico di idee.

Grazie alla partecipazione di lighting designer di vari paesi e con esperienze così diverse il partecipare a questa conferenza permetter di entrare  in contatto con professionisti che in altre occasioni, anche se solo per motivi geografici, sarebbero difficili da incontrare.

APIL suggerisce che la piattaforma PLDC vada “sfruttata” per portare avanti idee e spunti importanti per l’affermazione della professione, come fatto ad esempio quest’anno dall’ACE (Associazione Francese dei progettisti di illuminazione) con la presentazione del Manifesto del lighting design.

La qualità degli scambi durante i giorni di conferenza é anche molto interessante perché si entra in una zona franca dove si è tutti, indipendentemente dal tipo di studio, esperienza e fama, semplicemente lighting designer e tutti indipendentemente dal prestigio con le stesse difficoltà e gli stessi desideri. Il rapporto con le aziende è ugualmente interessante, a PLDC infatti si riesce a parlare con le aziende partecipanti in maniera disinvolta ma professionale, conoscendosi meglio e dunque instaurando un rapporto di maggiore fiducia.

In chiusura, a sorpresa, l’annuncio della prossima edizione, già nel 2018 a Singapore! Sì Perché PLDC cambia formula e raddoppia, alternando un anno in Europa e un anno in Asia e America.

E, inoltre poichè fare networking  è importante, si è continuata la discussione in modo informale anche da termine dell’evento, durante il rinfresco, gentilmente offerto da UL Italia.

 

Progetto RiNascita

Il Presidente di Rinascita  la sig.ra Rosalda Ottaviano nella giornata di ieri ha sottoscritto la scrittura privata che APIL ha redatto per l’iniziativa “Ri-pensa, Ri-cicla, Ri-lighting” un momento importante per la nostra associazione, finalmente si concretizza il lungo lavoro che ha coinvolto per molti mesi il consigliere Bianca Tresoldi  insieme all’avvocato Claudia Sozzani e Susanna Antico.  

Vi ricordiamo che Ri-pensa Ri-cicla-Ri-lighting è un’ iniziativa ideata da APIL con fini socialmente utili, volta a  realtà emarginate dove la committenza difficilmente potrebbe pagare la consulenza di un lighting designer, in cui però, la straordinaria atmosfera che la luce può creare, apporterebbe al luogo un enorme beneficio umano. La prima edizione dell’evento è stata realizzata presso il Ristoro Primavera di Meina, gestito dalla Associazione genitori bambini Down di Arona AGBD.

RiNascita Donne RiNascita Donne

Il Presidente APIL ha firmato il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo e la realizzazione del Progetto RiNascita Donne. “Riutilizzo della casa Santa Maria di Moncalvo (AT) confiscato alla mafia a favore delle donne in situazione di marginalità e come centro di legalità e promozione sociale e economica”.

La violenza sulle donne è un crimine, spesso invisibile perché la vittima non denuncia, non si lamenta, non racconta. La violenza lascia dei segni indelebili, queste donne hanno bisogno di un luogo fisico e mentale per recuperare la loro vita; Cascina Graziella diventerà il luogo della cura, della protezione, del cambiamento, dell’autonomia, una casa dove ricominciare. Molti Enti e Associazioni hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa e si impegnano a fornire il proprio contributo per la realizzazione del progetto e APIL è molto fiera di farne parte, i lighting designers di APIL vogliono con la luce, contribuire alla costruzione di questa casa; una luce pensata non a illuminare la geometria degli spazi ma per queste donne, che hanno fatto un percorso più sfortunato del nostro.

I firmatari del Protocollo che condividono il progetto sono:

la Prefettura di Asti, l’Associazione Rinascita, la Regione Piemonte-Ass.to Politiche Giovanili, Diritto allo studio Universitario, Confederazione Decentrata Internazionale Pari Opportunità, Diritti Civili e Immigrazione, ASL di Asti, ASL di Alessandria, il Comune di Moncalvo, Il Comune di Asti,il Comune di Casale Monferrato, il CO.GE. , l’Associazione Gruppo Abele e l’Associazione Libera, l’Università del Piemonte Orientale, il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche e Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, il Politecnico di Torino, il DAD Dipartimento di Architettura e di Design del Politecnico di Torino, la Coldiretti della provincia di Asti, la C.I.A. Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Asti, Tour Gourment s.r.l., La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Camera di Commercio I.A.A. della provincia di Asti, la C.N.A. Confederazione Nazionale Artigianato della provincia di Asti, la Confartigianato-Ass. artigiani Asti, AIDUE STUDIO, il Club Soroptimist Asti, la CGIL Asti, la CISL e oggi si aggiunge a questo lungo elenco  APIL.