Light Talk 08

Martedì scorso APIL ha organizzato un Light Talk pre-natalizio sulla conferenza PLDC Professional Lighting Design Convention, che quest’anno si è svolta a Parigi a novembre.

Titolo dell’evento è stato: Come diventare ricchi (dentro) con il lighting design: Spunti, idee e riflessioni di ritorno dal PLDC di Parigi, ad anticipare la tematica trattata e a ricordare l’importanza a partecipare ad eventi quali il PLDC, o analoghi, perché fonti di accrescimento personale e professionale.

Durante la serata di dibattito, condotta da Susanna Antico e Giacomo Rossi, Presidente e Consigliere APIL rispettivamente, hanno partecipato attivamente esponenti del mondo del lightig design ed aziende d’illuminazione.

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Light Talk 01

Light Talk 01

La partecipazione è stata massiccia e ancora una volta si ha la conferma che la comunità di progettisti di illuminazione ha una grande bisogno di incontrarsi, di scambiare opinioni e di raccontarsi. Emergono punti di vista, strategie e dunque suggerimenti e idee. Emerge in maniera forte che in una professione ancora così giovane e alla ricerca di una collocazione nel mercato, il bisogno di incontrarsi e di concentrarsi sul mondo della luce ha una grande valore.

La partecipazione al PLDC rappresenta un investimento per il futuro, infatti chi investe tempo e denaro in quattro giorni di full immersion torna carico di idee.

Grazie alla partecipazione di lighting designer di vari paesi e con esperienze così diverse il partecipare a questa conferenza permetter di entrare  in contatto con professionisti che in altre occasioni, anche se solo per motivi geografici, sarebbero difficili da incontrare.

APIL suggerisce che la piattaforma PLDC vada “sfruttata” per portare avanti idee e spunti importanti per l’affermazione della professione, come fatto ad esempio quest’anno dall’ACE (Associazione Francese dei progettisti di illuminazione) con la presentazione del Manifesto del lighting design.

La qualità degli scambi durante i giorni di conferenza é anche molto interessante perché si entra in una zona franca dove si è tutti, indipendentemente dal tipo di studio, esperienza e fama, semplicemente lighting designer e tutti indipendentemente dal prestigio con le stesse difficoltà e gli stessi desideri. Il rapporto con le aziende è ugualmente interessante, a PLDC infatti si riesce a parlare con le aziende partecipanti in maniera disinvolta ma professionale, conoscendosi meglio e dunque instaurando un rapporto di maggiore fiducia.

In chiusura, a sorpresa, l’annuncio della prossima edizione, già nel 2018 a Singapore! Sì Perché PLDC cambia formula e raddoppia, alternando un anno in Europa e un anno in Asia e America.

E, inoltre poichè fare networking  è importante, si è continuata la discussione in modo informale anche da termine dell’evento, durante il rinfresco, gentilmente offerto da UL Italia.

 

Progetto RiNascita

Il Presidente di Rinascita  la sig.ra Rosalda Ottaviano nella giornata di ieri ha sottoscritto la scrittura privata che APIL ha redatto per l’iniziativa “Ri-pensa, Ri-cicla, Ri-lighting” un momento importante per la nostra associazione, finalmente si concretizza il lungo lavoro che ha coinvolto per molti mesi il consigliere Bianca Tresoldi  insieme all’avvocato Claudia Sozzani e Susanna Antico.  

Vi ricordiamo che Ri-pensa Ri-cicla-Ri-lighting è un’ iniziativa ideata da APIL con fini socialmente utili, volta a  realtà emarginate dove la committenza difficilmente potrebbe pagare la consulenza di un lighting designer, in cui però, la straordinaria atmosfera che la luce può creare, apporterebbe al luogo un enorme beneficio umano. La prima edizione dell’evento è stata realizzata presso il Ristoro Primavera di Meina, gestito dalla Associazione genitori bambini Down di Arona AGBD.

RiNascita Donne RiNascita Donne

Il Presidente APIL ha firmato il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo e la realizzazione del Progetto RiNascita Donne. “Riutilizzo della casa Santa Maria di Moncalvo (AT) confiscato alla mafia a favore delle donne in situazione di marginalità e come centro di legalità e promozione sociale e economica”.

La violenza sulle donne è un crimine, spesso invisibile perché la vittima non denuncia, non si lamenta, non racconta. La violenza lascia dei segni indelebili, queste donne hanno bisogno di un luogo fisico e mentale per recuperare la loro vita; Cascina Graziella diventerà il luogo della cura, della protezione, del cambiamento, dell’autonomia, una casa dove ricominciare. Molti Enti e Associazioni hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa e si impegnano a fornire il proprio contributo per la realizzazione del progetto e APIL è molto fiera di farne parte, i lighting designers di APIL vogliono con la luce, contribuire alla costruzione di questa casa; una luce pensata non a illuminare la geometria degli spazi ma per queste donne, che hanno fatto un percorso più sfortunato del nostro.

I firmatari del Protocollo che condividono il progetto sono:

la Prefettura di Asti, l’Associazione Rinascita, la Regione Piemonte-Ass.to Politiche Giovanili, Diritto allo studio Universitario, Confederazione Decentrata Internazionale Pari Opportunità, Diritti Civili e Immigrazione, ASL di Asti, ASL di Alessandria, il Comune di Moncalvo, Il Comune di Asti,il Comune di Casale Monferrato, il CO.GE. , l’Associazione Gruppo Abele e l’Associazione Libera, l’Università del Piemonte Orientale, il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche e Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, il Politecnico di Torino, il DAD Dipartimento di Architettura e di Design del Politecnico di Torino, la Coldiretti della provincia di Asti, la C.I.A. Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Asti, Tour Gourment s.r.l., La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Camera di Commercio I.A.A. della provincia di Asti, la C.N.A. Confederazione Nazionale Artigianato della provincia di Asti, la Confartigianato-Ass. artigiani Asti, AIDUE STUDIO, il Club Soroptimist Asti, la CGIL Asti, la CISL e oggi si aggiunge a questo lungo elenco  APIL.

CAM illuminazione pubblica

Buongiorno a tutti, è con piacere che vi segnaliamo che, gli scorsi giorni è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto sui Criteri Ambientali Illuminazione Pubbblica, che sostituisce la precedente edizione del 2013.

APIL – Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione, ha partecipato attivamente, assieme ad altri, al tavolo di discussione coordinato dal Ministero dell’Ambiente, che ha portato alla stesura finale del documento.

Qua il testo completo del Decreto del 27 settembre 2017

Nel testo del Decreto, tra le tante novità, vi segnaliamo in particolare un’importante modifica volta a distinguere in modo chiaro progetto della luce da progetto elettrico, ai sensi della UNI 11630 Criteri di Stesura del Progetto Illuminotecnico, normativa più volte citata nel testo dei CAM IP 2017.

“Il progetto illuminotecnico comprende aspetti fotometrici, ergonomici ed energetici e per ciascuno di questi debbono essere messe in evidenza le soluzioni adottate e le relative motivazioni. Il progetto illuminotecnico deve tener conto della norma UNI 11630 per quanto conforme alle disposizioni del D.Lgs n.50/2016”

Inoltre, altra nota da porre in evidenza, è la parziale modifica del paragrafo sulla selezione dei progettisti illuminotecnici:

Il progettista illuminotecnico, inteso come colui che redige il progetto illuminotecnico, interno od

esterno all’organizzazione dell’offerente, deve possedere i seguenti requisiti:

deve essere iscritto all’ordine degli ingegneri/architetti o all’ordine dei periti, ramo elettrico o associazione di categoria del settore dell’illuminazione pubblica, regolarmente riconosciuta dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della L. 4/2013  

In particolare quest’ultimo passaggio in grassetto, è stato mantenuto grazie all’intervento di APIL, che dal 2013 è iscritta alle liste del Ministero come Associazione di categoria di professionisti non strutturati  in un ordine professionale ex L4-2013.

Vi ricordiamo che la nostra associazione è composta da Professionisti che si occupano esclusivamente di progettazione della luce e che vengono rigorosamente selezionati in fase di iscrizione.

Qua come associarsi ad APIL

Oltre a queste caratteristiche, il progettista illuminotecnico deve  dare garanzie di esperienza: ovvero aver svolto negli ultimi 5 anni prestazioni di progettazione o assistenza alla progettazione di impianti di illuminazione pubblica come libero professionista ovvero come collaboratore/associato/dipendente di uno studio di progettazione o società e che tali  prestazioni comprendano uno o più progetti di realizzazione/riqualificazione energetica di impianti di illuminazione pubblica per un numero di punti luce complessivo pari o superiore a metà di quello dell’impianto da progettare.

In grassetto qua sopra le modifiche e principali e conferme dei criteri contenuti nel precedente testo del 2013.

Altra nota da sottolineare, che si allinea perfettamente con lo Statuto, il Regolamento e il Codice Etico di APIL, è l’indipendenza da relazioni commerciali.

Qua Regolamento, Statuto e Codice Condotta di APIL

Si legge nel Decreto:

I progettista Illuminotecnico deve inoltre: non essere dipendente né avere in corso contratti subordinati o parasubordinati con alcuna ditta che produca/commercializzi/pubblicizzi apparecchi di illuminazione o sistemi di telecontrollo o telegestione degli impianti.

Questi sopra solo alcuni dei punti aggiornati nella revisione dei CAM Illuminazione Pubblica 2017, vi rimandiamo ad una lettura completa del testo per maggiori dettagli.

A presto.

 

Lo scorso 2 giugno, al Parco di Villa Concina in Dolo (Venezia) si è tenuta un’inedita azione di baby  guerrilla in
collaborazione  con Luci  in  Riviera e  il  Settore  Promozione  Culturale  e  Socio-economica  del territorio del Comune di Dolo. APIL patrocina anche quest’anno il workshop Luci in Riviera.

L’iniziativa è stata volta a promuovere la consapevolezza riguardo all’autismo e a sensibilizzare i cittadini sul tema.
Al calar del sole, 22 ragazzi dai 7 ai 14 anni, con il prezioso supporto di Manuel (3 anni), hanno preso  possesso  del  Parco  e  neutralizzato  il  buio.  Armati  di  piccoli  apparecchi  portatili  LED  a batteria,  hanno  dato  il  via  a  un  suggestivo  flash-mob  che  ha  interessato  gli  alberi,  i  percorsi pedonali, le mura di cinta e la facciata posteriore della Biblioteca. Gli apparecchi sono stati donati da Xicato, azienda americana leader nel settore illuminazione.

Baby Guerrilla nel Parco

Scivolando  da  un  punto  all’altro  del  parco,  i  baby  guerriglieri  hanno  sperimentato  luce  e  colori, dando  libero  sfogo  alla  fantasia  e  alla spensieratezza,  dimostrando  che  le  barriere  culturali esistono,  ma  possono  essere  abbattute  quando  gioco  e  creatività  diventano  potenti  strumenti  a disposizione delle nostre città e del nostro benessere.

Alla scoperta di colori e delle ombre

I contributi videofotografici dedicati all’evento sono stati postati su Facebook e su altri social media con gli hashtag #luccicandoinsieme,#Autismo e #CittadiDolo.

 

Cos’è Luci in Riviera?
È l’unico evento in Italia che racconta con la luce il patrimonio culturale della Riviera del Brenta.
Pur  essendo  ancora  una  novità  nel  nostro  Paese,  il  workshop  educativo  (a  Dolo,  dal  18  al  23 settembre  2017),  è  dedicato  a  studenti  e  giovani  progettisti,  italiani  e  stranieri,  e  quest’anno assume carattereinternazionale.
I workshop  head confermati  provengono  da  Italia,  USA  e  Cina  e  collaboreranno  assieme  per creare,  sul  tema  #luccicandoinsieme,  un  percorso  di  installazioni  luminose  che  darà  lustro e prestigio a monumenti famosi, ma anche a scorci poco conosciuti della città.
Il  programma  completo  è  disponibile  sul  sito  www.luciinriviera.com  e  viene  promosso  nei  social media attraverso la fan page http://www.facebook.com/Luciinriviera, oltre che sugli account Twitter e Instagram: @LuciinRiviera. La brochure del workshop è disponibile qui.