LEDRiceviamo da Pietro Palladino e volentieri pubblichiamo, un breve ma chiarificatore testo sulla recente pubblicazione CIE TR 205/2013  dal quale si evince in maniera inequivocabile, che le installazioni a led richiedono un progetto che contenga, necessariamente, informazioni aggiuntive rispetto a un progetto che preveda l’impiego di sorgenti tradizionali. Nel documento allegato potrete trovare una chiara disamina di quanto previsto e ringraziamo il prof. Palladino, già autore di un interessante testo sulla luce elettronica edito da Tecniche Nuove,  per averci fornito ulteriori spunti per commenti e valutazioni . (a.i.)

(articolo TR 205 )

PLDC_2013_rgb_300dpi_webLa Professional Lighting Design Convention è un evento biennale dedicato ai professionisti e a tutti gli entusiasti del settore, infatti anche studenti, insegnanti, ricercatori, giornalisti e sponsor sono arrivati a Copenhagen da ogni parte del mondo per i pre-convention meeting (come quello dedicato agli insegnanti e alle università), per seguire il convegno durato tre giorni (per un totale di 77 interventi e visitare
l’esposizione degli sponsor).

Due le lecture e un “self running poster” di soci Apil selezionati tra le centinaia di submissions e molti gli italiani presenti tra i partecipanti (sia lighting designer, che studenti) e tra gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare un evento di così grande portata.

Marinella Patetta ha presentato: “Luxury brands: lighting designers and architects facing the challenges of towards sustainability” nel “Sustainable Lighting and Design track”, i presenti hanno apprezzato la qualità del lighting design italiano in un interessante excursus relativo all’uso delle sorgenti (dalle ioduri metallici ai led) nell’ambito di retail e hospitality per i brand di lusso, con conseguenti “ricadute” sui consumi e sulla sostenibilità del progetto.

Io ho avuto il piacere di condividere la mia esperienza nel management dello studio, con la lecture: “Lighting design and management: how healthy and successful is your practice?, è stato bello avere un feedback così immediato e riscontrare come sia difficile per i colleghi far andare di pari passo la creatività e la passione per il lighting design con l’organizzazione del proprio studio.

Qui le brevi interviste ai relatori che potete votare su Instagram.

Marco Palandella infine è stato selezionato (insieme ai colleghi Chiara Carucci, Roberto Corradini ed Elena Pedrotti)  tra i  16 poster ammessi grazie al paper “‘Shine a light on lighting design’…an open source tool”

Nei prossimi giorni vi racconterò altri dettagli di questa esperienza, se volete potete lasciare commenti anche per segnalarmi cosa vi interessa.

Susanna Antico

 

 

 

Luce&designVi segnaliamo sull’ultimo numero di Luce & Design, l’articolo a firma della presidente, arch. Cinzia Ferrara sulle attività finalizzate al riconoscimento della figura del lighting designer  messe in piedi da APIL. L’articolo evidenzia, in un momento di crisi del ruolo degli ordini professionali, come con la legge n. 4/2013 , ci si sia posti l’obiettivo di promuovere la conoscibilità e garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali attraverso una carta dei servizi che espliciti al meglio il ruolo del professionista. Un aspetto che passa, necessariamente, attraverso la definizione chiara di un incarico professionale ed i servizi che un professionista può dare per garantire una migliore qualità del proprio operato nel rispetto delle aspettative del cliente.

Tale aspetto, Vi ricordiamo, sarà oggetto del prossimo incontro presso la sede di APIL in foro Bonaparte, 65 a Milano il prossimo 19 settembre a partire dalle h. 10,00. Non mancate !!!

6933Il 19 settembre 2013, cercheremo di capire come stilare un incarico professionale, in modo che il lavoro offerto/richiesto dal/al professionista sia un semplice  svolgimento di quanto precedentemente pattuito.  Maggiore è il livello di corrispondenza fra ciò che facciamo e ciò che è definito e controfirmato, minore sarà l’eventualità che insorgano dei problemi con la committenza.   Incontrarsi il 19 settembre significa confrontarsi su una lista possibili di attività e servizi che il lavoro del lighting designer contempla. Un elenco delle attività e dei servizi sufficientemente esaustivo, speriamo, tale da facilitare la stesura di un incarico professionale. Questo ci aiuta da una parte a capire meglio cosa vuole il cliente da noi, dall’altra così facendo rendiamo maggiormente consapevole la committenza di quale e quanto lavoro portiamo avanti per soddisfare le loro esigenze.

Porta anche tu il tuo contributo e la tua esperienza professionale!

L’EVENTO E’ APERTO AI SOLI SOCI APIL