Un progetto a cura dell’ENEA, che oggi, vuole coinvolgere gli attori del mondo della luce e non solo.

Queste le premesse…

“Il tema dell’illuminazione pubblica e del risparmio energetico hanno ormai acquisito un’importanza tale da richiamare l’attenzione di tutte le Amministrazioni comunali. La necessità di rispettare vincoli di bilancio sempre più stringenti obbliga infatti a individuare voci di spesa – e di sicuro l’illuminazione pubblica è fra quelle più rilevanti – dove sia possibile conseguire risparmi tali da liberare risorse per altre attività. Soprattutto tra le amministrazioni dei Comuni di minori dimensioni, è difficile riscontrare le competenze necessarie per attuare i provvedimenti idonei a raggiungere i desiderati livelli di efficientamento energetico. Per fornire soluzioni concrete a questo problema, l’ENEA ha avviato un programma, il Progetto Lumière, che nel corso degli ultimi tre anni ha realizzato una serie di ricerche volte a individuare criticità e soluzioni ai problemi dell’efficientamento energetico nel settore dell’illuminazione pubblica.Le Amministrazioni Locali affrontano quotidianamente criticità nel reperire competenze e risorse necessarie a realizzare programmi di riqualificazione energetica……..Al fine di fornire soluzioni operative, ENEA ha avviato un programma di ricerca volto a individuare le best practice di settore e, successivamente, introdurre uno strumento – le Linee Guida – a supporto dei Comuni italiani interessati a intraprendere un processo di efficientamento energetico dei propri impianti di illuminazione pubblica.”  Il prossimo appuntamento è a Roma il 3 dicembre, giorno nel quale si affronteranno i principali temi, ma che servirà in prima battuta a fare capire al governo la proposta dell’ “Osservatorio Lumière”, un progetto volto alla creazione di uno strumento di riferimento istituzionale idoneo a favorire e supportare Amministrazioni e Istituzioni nella programmazione di “politiche” per la razionalizzazione dei consumi energetici e il miglioramento della gestione del servizio di pubblica illuminazione.

… E voi cosa ne pensate? Attendiamo i vostri numerosi e qualificati  commenti !

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Impatto ambientale ed efficienza energetica nel settore costruzioni sono stati i temi dominanti del convegno “Leed=Led? Certificazione energetica e suoi risvolti nell’illuminazioneorganizzato da Assoluce e Apil lo scorso 17 ottobre  a MADEexpo 2012, incontro che ha suscitato un grande interesse nei numerosi presenti. L’efficienza energetica e l’impatto ambientale delle costruzioni e dei prodotti legati all’edilizia sono temi ormai cruciali per qualunque riflessione legata ai nuovi stili di vita e dell’abitare dell’oggi.
Non a caso, fil rouge di tutta l’edizione 2012 di MADE expo è stato proprio il tema dell’edilizia ‘green’ ed ecosostenibile. In questa direzione va la scelta di Assoluce di organizzare in occasione della manifestazione milanese in collaborazione con APIL un convegno che ha messo al centro due tematiche importanti, il sistema LEED e la tecnologia LED. Nel confronto coordinato da Cinzia Ferrara, presidente APIL, sono stati esposti i principi cardine del sistema di certificazione energetica di derivazione statunitense LEED (Leadership in Energy & Environmental Design) sempre più richiesto nei progetti di respiro internazionale, per le sue implicazioni con l’illuminazione, espresse dal prof. Alessandro Zichi, del dipartimento di ingegneria strutturale del Politecnico di Milano e Leed Accredited Professional. Interessante e lungamente dibattute sono state le posizioni espresse dal nuovo sistema di certificazione energetica attraverso la rappresentante italiana in sede europea, dr.ssa Simonetta Fumagalli di  ENEA, in osservanza della Direttiva2010/30/UE. (a.i.)

Nei filmati seguenti sono presenti i contributi video dei relatori del convegno (Alessandro Zichi del Politecnico di Milano e Simonetta Fumagalli dell’ENEA-ISPRA), del direttore commerciale di iGuzzini Luca Belelli e del presidente di APIL Arch. Cinzia Ferrara.

intervista Cinzia Ferrara

intervista Simonetta Fumagalli

intervista Alessandro Zichi

Intervista Luca Belelli

Cieli Bui

Cieli BuiBisogna fare tanto di cappello agli amici di Cielobuio. La loro determinazione, il loro entusiasmo e l’efficienza della loro macchina da guerra li hanno catapultati agli onori della cronaca, facendogli guadagnare l’esplicito riferimento al proprio nome, nella operazione appena inclusa nella legge di stabilità. Chapeau!

Stiamo parlando naturalmente di Cieli Bui, l’iniziativa varata dal governo nell’ambito della spending review, con l’obiettivo di far risparmiare energia (e dunque danaro) alle amministrazioni pubbliche.

Fatti i doverosi riconoscimenti, devo confessare tuttavia che la prima sensazione da cui sono stato investito, alla notizia del varo di Cieli Bui, è stata un brivido lungo la schiena.

Il comunicato stampa annunciava che, con decreto del Presidente del Consiglio, saranno stabiliti gli “standard tecnici delle fonti di illuminazione e le misure di moderazione del loro utilizzo eccetera eccetera”.

Ma come? Ancora un altro decreto? Decenni di studi e approfondimenti teorici, normative, regolamenti, leggi nazionali e regionali: tutto questo proprio non bastava a dare prescrizioni, sufficienti ad evitare sprechi e malefatte? E coloro che, per incompetenza, per leggerezza, o per dolo, hanno ignorato quelle prescrizioni, provocando i guasti che vediamo: cosa ci autorizza a credere che costoro si affanneranno ora a rispettare il nuovo decreto?

E quale sarà il lessico di questo nuovo decreto? Conterrà anche parole come progetto, progettista,  professionalità, competenza, responsabilità, innovazione, investimenti, tecnologia? Oppure si limiterà a riportare parole come spegnere e affievolimento?

Perché, se così fosse, non sarà soltanto la luce delle nostre città ad affievolirsi, ma anche la nostra speranza di risolvere realmente la cosa.

Sono rimasti solo 8 posti disponibili alla summer school organizzata da PLDA ed University of Florida dall’ 8 al 22 luglio 2012 presso il Vicenza Institute of Architecture University of Florida in Contra SS. Apostoli 55 a Vicenza. Il corso introduce la cultura della luce, sia come strumento espressivo che come strumento tecnico per un approccio alla progettazione sostenibile. La luce artificiale viene presentata non come un argomento indipendente, ma la sua integrazione con la luce naturale diviene una componente chiave per un impatto positivo sul benessere umano. Una intensa esperienza didattica sullo sfondo delle architetture venete, dove i partecipanti sono coinvolti nella luce come materiale per il suo design, la simulazione e l’integrazione sia con le architetture storiche che contemporanee. Il corso intensivo di due settimane comprende un programma interessante e vario, tra cui conferenze di professionisti,  la possibilità di sperimentare tecnologie e tecniche diverse.
Il programma offre visite guidate per sperimentare il gioco della luce nelle architettura del Rinascimento con la visita ai capolavori di Palladio e Scamozzi, le  opere di Carlo Scarpa, e offre l’accesso agli edifici di Piano, Fuksas, Ando, e per i recenti esperimenti di Traverso-Vighy  con la luce del giorno.
I partecipanti saranno invitati a sviluppare il proprio progetto luce, utilizzando modelli in scala sviluppando  il proprio metodo di ricerca.
info :

http://www.daylightthinking.com

daylighting course poster

daylighting course syllabus