PiazzadelPopolo2Con il mio team di lavoro ho realizzato un progetto per l’ottimizzazione dell’impianto di illuminazione del centro storico di Fermo, dove ci siamo occupati di rinnovare gli apparecchi illuminanti di Piazza del Popolo, delle facciate di Palazzo del Governo, di Palazzo dei Priori, di Palazzo dell’Università e dei Portici est e ovest e di San Rocco.

L’idea è partita da una ricerca storica, con il fine di mantenere il più possibile intatta la realtà del sito pur inserendovi un impianto di illuminazione più moderno, ispirato, tuttavia, ad apparecchi luminosi presenti nella piazza già nei primi anni del secolo scorso.

Lo scopo principale del progetto è stato quello di tutelare la familiarità del luogo rendendo protagonisti contestualmente la piazza e la sua illuminazione.

Il progetto è stato diviso in due stralci secondo la suddivisione del perimetro di Piazza del Popolo. Il primo stralcio riguarda l’illuminazione del Palazzo del Governo che è stato valorizzato attraverso l’illuminazione della facciata, del passaggio, del balcone e delle colonne doriche. Il progetto illuminotecnico prevede differenti tipologie di regia: un’illuminazione dedicata agli eventi speciali e alle solennità, una regia per i giorni festivi e una per i giorni feriali.

Il secondo stralcio comprende i Portici est, ovest e di San Rocco e nasce da un’attenta ricerca storica e una scrupolosa raccolta di materiale fotografico che mi ha permesso di realizzare un impianto illuminotecnico che ne riprendesse lo stile dei precedenti.

Sono stati quindi installati apparecchi illuminanti in stile posati su una mensola ornamentale in fusione di alluminio da installare sui pilastri dei portici, con cadenza alternata, all’altezza dell’imposta dell’arco.

Al centro delle volte a crociera dei portici sono stati posizionati, con cadenza alternata, apparecchi illuminanti in esecuzione speciale da sospensione con emissione luminosa indiretta e diffusa, dotati di tige telescopica.

Per l’illuminazione del portico di San Rocco è stato progettato un apparecchio in esecuzione speciale a doppia emissione (diretta e indiretta) installato al centro degli otto tiranti in ferro presenti all’interno del portico.

Il risultato finale valorizza la bellezza e il rigore architettonico di questa piazza, uno dei luoghi più suggestivi di Fermo e le diverse scenografie luminose predisposte consentono un’illuminazione adeguata e varia a seconda delle attività svolte nella piazza e nei portici.

LEDRiceviamo da Pietro Palladino e volentieri pubblichiamo, un breve ma chiarificatore testo sulla recente pubblicazione CIE TR 205/2013  dal quale si evince in maniera inequivocabile, che le installazioni a led richiedono un progetto che contenga, necessariamente, informazioni aggiuntive rispetto a un progetto che preveda l’impiego di sorgenti tradizionali. Nel documento allegato potrete trovare una chiara disamina di quanto previsto e ringraziamo il prof. Palladino, già autore di un interessante testo sulla luce elettronica edito da Tecniche Nuove,  per averci fornito ulteriori spunti per commenti e valutazioni . (a.i.)

(articolo TR 205 )

PLDC_2013_rgb_300dpi_webLa Professional Lighting Design Convention è un evento biennale dedicato ai professionisti e a tutti gli entusiasti del settore, infatti anche studenti, insegnanti, ricercatori, giornalisti e sponsor sono arrivati a Copenhagen da ogni parte del mondo per i pre-convention meeting (come quello dedicato agli insegnanti e alle università), per seguire il convegno durato tre giorni (per un totale di 77 interventi e visitare
l’esposizione degli sponsor).

Due le lecture e un “self running poster” di soci Apil selezionati tra le centinaia di submissions e molti gli italiani presenti tra i partecipanti (sia lighting designer, che studenti) e tra gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare un evento di così grande portata.

Marinella Patetta ha presentato: “Luxury brands: lighting designers and architects facing the challenges of towards sustainability” nel “Sustainable Lighting and Design track”, i presenti hanno apprezzato la qualità del lighting design italiano in un interessante excursus relativo all’uso delle sorgenti (dalle ioduri metallici ai led) nell’ambito di retail e hospitality per i brand di lusso, con conseguenti “ricadute” sui consumi e sulla sostenibilità del progetto.

Io ho avuto il piacere di condividere la mia esperienza nel management dello studio, con la lecture: “Lighting design and management: how healthy and successful is your practice?, è stato bello avere un feedback così immediato e riscontrare come sia difficile per i colleghi far andare di pari passo la creatività e la passione per il lighting design con l’organizzazione del proprio studio.

Qui le brevi interviste ai relatori che potete votare su Instagram.

Marco Palandella infine è stato selezionato (insieme ai colleghi Chiara Carucci, Roberto Corradini ed Elena Pedrotti)  tra i  16 poster ammessi grazie al paper “‘Shine a light on lighting design’…an open source tool”

Nei prossimi giorni vi racconterò altri dettagli di questa esperienza, se volete potete lasciare commenti anche per segnalarmi cosa vi interessa.

Susanna Antico

 

 

 

turrel2Spettacolare come sempre, anche questa volta Turrell riesce a sorprendere tutti con la sua installazione. E’ l’evento dell’estate artistica d’oltreoceano e il pubblico rimane a bocca aperta,  immerso in una gigantesca installazione luminosa.

La luce diviene la sola protagonista in uno dei luoghi sacri dell’arte e dell’architettura, il Guggenheim di New York. L’artista si impossessa di tutto l’edificio con una installazione luminosa e i visitatori, affascinati e sorpresi dall’efficacissimo gioco di luce, rimangono in uno stato di sospensione, ipnotizzati nel lento scorrere delle trasformazioni luminose.

Mai prima di oggi il Guggenheim si era prestato ad una operazione di sola luce e che mi ricordi,  mai prima d’ora lo spazio risultava così violentemente modificato.

La gente si chiede se questa è vera arte o sono solo virtuosismi spettacolari sapientemente utilizzati.

Ma non è questo che ci interessa. Ciò che è veramente stimolante, è l’intento dell’artista. Turrell non chiede al visitatore di “riconoscere” quello che vede, magari aiutandolo con didascalie, informazioni aggiuntive, indicazioni, ma piuttosto di riflettere sulle modalità del procedimento visivo. E questo non può che trovarci in sintonia.

Cinzia Ferrara

Guarda il video dell’installazione