03-aisthesis-villapanzaVi segnaliamo una affascinante mostra di respiro internazionale che documenta la ricerca e la poetica di due protagonisti dell’arte ambientale americana James Turrell e Robert Irwin.  Due grandi artisti, già presenti nella collezione di Varese dagli anni Settanta grazie alla lungimiranza di Giuseppe Panza di Biumo, committente dei loro memorabili site specific che hanno segnato in maniera definitiva la relazione tra l’uso dell’architettura e la creazione di nuove esperienze visive.

Il progetto espositivo – realizzato in collaborazione con il Los Angeles County Museum of Arts (LACMA), il Guggenheim Museum di New York, il Getty Research Istitute di Los Angeles e l’Archivio Panza di Mendrisio – coinvolgerà i visitatori in un articolato percorso in tutta la Villa: venti opere in mostra tra proiezioni, installazioni e opere site-specific racconteranno il lavoro dei due artisti, il loro singolare utilizzo della luce come medium creativo e il colto e fecondo rapporto con Giuseppe Panza di Biumo. La mostra è stata curata da Michael Govan, Direttore del LACMA di Los Angeles e Anna Bernardini, Direttore di Villa e Collezione Panza.

La mostra è iniziata il 27.11.2013 e proseguirà fino al 2.11.2014 negli spazi di Villa Panza a Varese

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Dopo 2 anni di intenso lavoro della Commissione Regionale composta da tutti i componenti la “Filiera della Luce” finalmente è stata pubblicata sul BUR l’aggiornamento della Direttiva o Regolamento Attuativo sull’applicazione della Legge Regionale n. 19/03 “ Norme in Materia di Riduzione dell’Inquinamento Luminoso e di Risparmio Energetico”.

Alcune delle principali novità sono:

– estensione delle Zone di Protezione anche ai corridoi ecologici;

– limitazione delle Zone di Protezione a solo due fasce (quelle più ampie) dei 25 Km e 15 Km (eliminata quella da 10Km) con semplificazione del percorso per la loro richiesta;

– maggiore tutela delle Zone di Protezione (rispetto al resto del territorio) con ammissione al loro interno, solo di sorgenti al sodio alta pressione;

-obbligo di redazione del piano della Luce entro due anni;

– fuori dalle zone di protezione, ammissione delle sorgenti al sodio alta pressione e altri tipi di sorgenti se la loro temperatura di colore è minore o uguale a 4000K. Le sorgenti con temperatura di colore maggiore di 4000K sono ammesse solo se presentano in fattore di effetto circadiano acv (da calcolare sulla base dello spettro certificato) minore od uguale a 0,60 (che è il valore tipico delle sorgenti fino a 4000K);

– identificazione dei parametri per l’illuminazione degli Edifici Storici e dei Monumenti;

– ammissione solo di apparecchi di illuminazione con IPEA di classe C o superiore (dai nuovi CAM);

– ammissione solo di apparecchi di illuminazione di gruppo RG0 o RG1 rispetto alla noma CEI EN 62471:2010 (classificazione per il rischio fotobiologico), ove non richiesta etichettatura secondo il rapporto tecnico IEC/TR 62471-2:2009- Tabella 1;

– ammissione solo di impianti con IPEI di classe B o superiore (dai nuovi CAM);

– identificazione delle figure professionali abilitate con una precisa indicazione dei documenti di progetto;

– fornitura (sul sito della Regione) di un foglio excel per il calcolo dell’acv, dell’IPEA e dell’IPEI a supporto dell’azione di controllo dei comuni;

– possibilità alle Province di conferire poteri di accertamento in questa materia alle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie);

– semplificazione della documentazione da presentare per gli impianti privati fino a 10 punti luce;

– obbligo annuale per i comuni di presentazione di un questionario per la costruzione del quadro conoscitivo regionale sulla pubblica illuminazione (se si vuole si può usare il foglio excel sul sito della Regione);

– redazione completa (allegato F) dei criteri per la definizione delle prestazioni illuminotecniche degli impianti funzionali di illuminazione;

So perfettamente che alcuni Soci non saranno pienamente soddisfatti ( quelli che non volevano nessuna limitazione circa l’Illuminazione cosiddetta Architettonica ) altri invece lo saranno perché questa Direttiva ribadisce l’obbligatorietà del Progetto, identifica le Competenze Professionali e definisce la Consistenza ed il Contenuto degli Elaborati di Progetto tanto da eliminare dal mercato i Progettisti “Copia-Incolla”………..la stessa impostazione che abbiamo dato per la stesura della CAM.

A mio parere questo documento potrà diventare punto di riferimento per altre Regioni come lo fu anche il precedente elaborato soprattutto con il contributo mio e di Bonata nell’agosto del 2005!!!

Renzo TEDESCHI

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AIDIIn un momento in cui vi è un costante proliferare di attività di formazione, promozione ed acculturamento sul tema della luce, l’iniziativa promossa da AIDI “RIPRENDI(TI) LA CITTA’” rivolta ai giovani under 30, è un bel segnale di attenzione verso l’universo giovanile, ad un modo veloce e comunicativo di raccontare in 60” le nostre città attraverso le trasformazioni che la luce comporta.

È un modo per trasformare, attraverso la sensibilità percepita dai partecipanti, tutti in potenziali stakeholders, creando attenzione sul tema con una maggiore consapevolezza dell’importanza che la luce riveste nella vita di tutti i giorni.

 Attraverso il concorso, la luce viene vista non solo per il suo aspetto tecnico,  ma come momento essenziale del modo di presentare lo spazio urbano e come suo elemento determinante di modellazione .

Un compito affascinante per tutti i partecipanti quindi, è l’ambizione di riprendere la luce della città con il compito di definire il suo aspetto notturno, complementare alla visione diurna, e capace di restituire una originale lettura dei luoghi.

Il concorso è articolato in tre sezioni tematiche : “I LUOGHI DELLA CULTURA”;  “I LUOGHI DEL MOVIMENTO”;   “I LUOGHI DEL TEMPO LIBERO” ed un premio speciale che andrà anche al video più votato dagli utenti, con premiazione al teatro La Fenice di Venezia in una manifestazione che avrà luogo nella primavera 2014.

Si potrà caricare il proprio video con durata non superiore a 60” e dimensione non superiore a 200MB sul sito  www.riprenditilacitta.it  .

C’è tempo fino al 14.02.2014 e si potrà votare on-line fino al 14.03.2014.

In bocca al lupo!!!  (a.i.)

Info : www.riprenditilacittà.it

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AIDI-LOCANDINA

PLDC_2013_rgb_300dpi_webLa Professional Lighting Design Convention è un evento biennale dedicato ai professionisti e a tutti gli entusiasti del settore, infatti anche studenti, insegnanti, ricercatori, giornalisti e sponsor sono arrivati a Copenhagen da ogni parte del mondo per i pre-convention meeting (come quello dedicato agli insegnanti e alle università), per seguire il convegno durato tre giorni (per un totale di 77 interventi e visitare
l’esposizione degli sponsor).

Due le lecture e un “self running poster” di soci Apil selezionati tra le centinaia di submissions e molti gli italiani presenti tra i partecipanti (sia lighting designer, che studenti) e tra gli sponsor, senza i quali non sarebbe stato possibile organizzare un evento di così grande portata.

Marinella Patetta ha presentato: “Luxury brands: lighting designers and architects facing the challenges of towards sustainability” nel “Sustainable Lighting and Design track”, i presenti hanno apprezzato la qualità del lighting design italiano in un interessante excursus relativo all’uso delle sorgenti (dalle ioduri metallici ai led) nell’ambito di retail e hospitality per i brand di lusso, con conseguenti “ricadute” sui consumi e sulla sostenibilità del progetto.

Io ho avuto il piacere di condividere la mia esperienza nel management dello studio, con la lecture: “Lighting design and management: how healthy and successful is your practice?, è stato bello avere un feedback così immediato e riscontrare come sia difficile per i colleghi far andare di pari passo la creatività e la passione per il lighting design con l’organizzazione del proprio studio.

Qui le brevi interviste ai relatori che potete votare su Instagram.

Marco Palandella infine è stato selezionato (insieme ai colleghi Chiara Carucci, Roberto Corradini ed Elena Pedrotti)  tra i  16 poster ammessi grazie al paper “‘Shine a light on lighting design’…an open source tool”

Nei prossimi giorni vi racconterò altri dettagli di questa esperienza, se volete potete lasciare commenti anche per segnalarmi cosa vi interessa.

Susanna Antico