Premio codega

Il nostro socio e collega Andrea Ingrosso è il vincitore del Premio Codega 2014, il riconoscimento internazionale dedicato alle migliori installazioni a LED realizzate nell’ultimo anno.

Premio codega

Il premiato Andrea Ingrosso

 

premio codega

Chiesa Madre San Nicola Vescovo di Nociglia (LE)

Il progetto di illuminazione per la Chiesa Madre San Nicola Vescovo di Nociglia (LE) ha convinto la giuria tecnica, che ne ha riconosciuto l’uso sapiente della tecnologia LED nella ricerca degli effetti e della composizione armoniosa di ombre, superfici e volumi dell’edificio.

 

L’evento si è tenuto nel contesto di Illuminotronica, mostra-convegno dedicata alle tecnologie e alle soluzioni di Solid State Lighting, in calendario dal 9 all’11 ottobre presso la Fiera di Padova.

Qua una video intervista al vincitore:

 

Congratulazioni Andrea!!

Tutte le foto dei progetti ed i video: cortesia Tecnoimprese/Assodel

07/10/2014 il Premio Nobel 2014 per la Fisica va agli inventori dei LED blu. Congratulazioni quindi ai professori Isamu Akasaki, Hiroshi Amano and Shuji Nakamura. L’Anno Internazionale della Luce, IYL2015, proclamato dalle Nazioni Unite inizierà dunque sotto i migliori auspici! I professionisti e le aziende legate al mondo dell’illuminazione hanno accolto la notizia come un segno di riconoscimento verso il lavoro e l’impegno di tutta la comunità internazionale che, anche grazie all’uso dei LED, ma soprattutto di un uso consapevole del lighting design, potrebbe contribuire a contenere i consumi energetici.

Perché questo Premio è così importante e come potremmo noi (lighting designer) trarne un beneficio?

Shuji Nakamura

La Royal Swedish Academy of Sciences ha dichiarato che, anche se questa invenzione ha solo 20 anni “ha contribuito a creare la luce bianca in modo del tutto nuovo, per il beneficio di tutti noi.” …inoltre: “le sorgenti a incandescenza hanno illuminato il XX secolo; il XXI secolo sarà illuminato dai LED. Circa un quarto del consumo mondiale di energia elettrica è utilizzata per l’illuminazione, i LED contribuiscono a salvare le risorse della Terra” ha aggiunto il comitato.

Le persone tendono a leggere selettivamente le informazioni in base a ciò su cui concordano già e a razionalizzare le loro opinioni pregresse a fronte di argomentazioni contrarie. Evidenze sperimentali sembrano indicare che i mass media non riescono a far  cambiare opinione su questioni per le quali si ha già un parere forte, ma hanno una profonda influenza quando si tratta di nuovi argomenti. Il modo in cui un tema viene inquadrato determina come se ne discuterà.

Osservando il grafico delle tendenze del tag #Light, su Twitter, si osserva un picco netto corrispondente alla notizia del Nobel.

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Si potrebbe dire “nel bene o nel male, purché se ne parli”,  ma non solo. Se #Light diventerà un argomento di discussione sempre più importante – grazie a IYL2015, ai LED, al cosiddetto inquinamento luminoso, all’ambito risparmio energetico, ecc. –  saremo in grado di trovare nuovi spazi per comunicare la nostra professione!
Il servizio del TG1 in testa a questo post ne è una valida dimostrazione: per la seconda volta quest’anno uno stimato professionista, Pietro Palladino, è stato intervistato dalla testata per chiarire l’importanza dei LED e l’impatto dell’illuminazione sulle persone. Integrare l’aspetto culturale e professionale, con competenze comunicative e relazionali è fondamentale per migliorare la percezione e la visibilità del lighting design. Comunicare a 360° e agire a livello normativo per il riconoscimento della professione è possibile. APIL ha già accettato questa sfida, non resta che condividere!

There is only one thing in life worse than being talked about, and that is not being talked about. Oscar Wilde

milano-illuminata-a-led

milano-illuminata-a-ledBuongiorno a tutti, come sicuramente saprete la scorsa settimana è stata pubblicata la notizia relativa all’illuminazione a LED di Milano.

Il presidente APIL,  in rappresentanza di tutti i soci, ha chiesto un incontro con A2A e responsabili del Comune di Milano per meglio comprendere i dettagli della progettazione alle spalle dell’intervento realizzato.

Qua di seguito viene riportata  la lettera integrale,  sottoscritta dal presidente APIL Susanna Antico, inviata agli attori coinvolti.

 

Gentilissimo Sindaco,

Le scrivo in qualità di Presidente dell’APIL (Associazione Professionisti dell’Illuminazione). Ovvero dei “Lighting Designer”, progettisti della luce, liberi professionisti indipendenti dalle aziende che vendono energia elettrica e/o apparecchi di illuminazione.

I Lighting Designer sono Professionisti Competenti in materia di: luce, colore, percezione, illuminotecnica, sistemi di controllo, risparmio energetico, uso razionale dell’energia di mestiere analizzano, studiano e progettano gli spazi con la luce cercando di mettere in relazione la luce con l’ambiente organizzando la leggibilità degli spazi e la gerarchia notturna nel disegno della città. Le città sono per l’uomo che le vive, devono essere analizzate e progettate con parametri qualitativi diversamente a quello che abitualmente succede.

Il Progettista della luce con il suo intervento determina come, in assenza di luce naturale, l’ambiente, costruito e non, verrà percepito. Così esso potrà apparire confortevole, rassicurante, gradevole, attraente oppure sinistro, sgradevole, monotono.

Di notte, grazie al nostro lavoro, le città scoprono nuove identità: sono attraenti, romantiche e appaiono sicure. Oppure perdono l’identità che le caratterizza di giorno diventando luoghi anonimi, intrichi di strade tutte uguali, senza pareti verticali e dove spadroneggiano l’illuminazione stradale e le insegne commerciali.

Recentemente e improvvisamente a Milano sono apparsi apparecchi di illuminazione, “abbaglianti”, appollaiati su vecchi pali.

Nel sito del Comune, ecco svelato il mistero:

Milano a LED: Comune e A2a presentano la nuova illuminazione pubblica

Leggendo l’articolo parrebbe che nessun professionista indipendente è stato coinvolto. A2A ha fatto tutto da sola, e leggo i riferimenti, Los Angeles, Oslo, Stoccolma, dove chi vi ha scritto l’articolo pare ignori che in quei paesi le installazioni si fanno dopo un’analisi e un progetto che stabilisce quale è la tecnologia e la configurazione più adatta alle esigenze.

In rappresentanza dei Professionisti specializzati che rappresento e che da anni si danno da fare per migliorare la qualità ambientale delle nostre città, oltre che come cittadina che ama il luogo dove vive, mi piacerebbe prendere visione del progetto che la Giunta comunale ha approvato. Vorrei leggere la relazione di progetto in base alla quale un esercizio di sostituzione di tecnologie è stato spacciato per innovazione. Vorrei vedere anche i calcoli illuminotecnici, di risparmio energetico e di smaltimento di impianti recentemente installati, non obsoleti e, a mio parere, inutilmente rimossi.

 

Leggo ancora dal sito:

 

(..)Raccogliendo l’input del Comune di Milano, A2A ha sviluppato un progetto che verrà realizzato nel rispetto dei tempi e con numerosi benefici per i cittadini. Un intervento che ci consentirà di fornire un servizio alla frontiera dell’innovazione, facendo bene all’ambiente e agli utenti”.

 

Chiedo: quale era l’input e quali sono i benefici per i cittadini?

 

Con la presente chiedo un colloquio con i tecnici del Comune che hanno richiesto l’intervento della A2A, con quelli della A2A che hanno fatto il progetto, in presenza dell’Assessore Maran.

Cordiali Saluti

Susanna Antico, presidente APIL