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Dopo 2 anni di intenso lavoro della Commissione Regionale composta da tutti i componenti la “Filiera della Luce” finalmente è stata pubblicata sul BUR l’aggiornamento della Direttiva o Regolamento Attuativo sull’applicazione della Legge Regionale n. 19/03 “ Norme in Materia di Riduzione dell’Inquinamento Luminoso e di Risparmio Energetico”.

Alcune delle principali novità sono:

– estensione delle Zone di Protezione anche ai corridoi ecologici;

– limitazione delle Zone di Protezione a solo due fasce (quelle più ampie) dei 25 Km e 15 Km (eliminata quella da 10Km) con semplificazione del percorso per la loro richiesta;

– maggiore tutela delle Zone di Protezione (rispetto al resto del territorio) con ammissione al loro interno, solo di sorgenti al sodio alta pressione;

-obbligo di redazione del piano della Luce entro due anni;

– fuori dalle zone di protezione, ammissione delle sorgenti al sodio alta pressione e altri tipi di sorgenti se la loro temperatura di colore è minore o uguale a 4000K. Le sorgenti con temperatura di colore maggiore di 4000K sono ammesse solo se presentano in fattore di effetto circadiano acv (da calcolare sulla base dello spettro certificato) minore od uguale a 0,60 (che è il valore tipico delle sorgenti fino a 4000K);

– identificazione dei parametri per l’illuminazione degli Edifici Storici e dei Monumenti;

– ammissione solo di apparecchi di illuminazione con IPEA di classe C o superiore (dai nuovi CAM);

– ammissione solo di apparecchi di illuminazione di gruppo RG0 o RG1 rispetto alla noma CEI EN 62471:2010 (classificazione per il rischio fotobiologico), ove non richiesta etichettatura secondo il rapporto tecnico IEC/TR 62471-2:2009- Tabella 1;

– ammissione solo di impianti con IPEI di classe B o superiore (dai nuovi CAM);

– identificazione delle figure professionali abilitate con una precisa indicazione dei documenti di progetto;

– fornitura (sul sito della Regione) di un foglio excel per il calcolo dell’acv, dell’IPEA e dell’IPEI a supporto dell’azione di controllo dei comuni;

– possibilità alle Province di conferire poteri di accertamento in questa materia alle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie);

– semplificazione della documentazione da presentare per gli impianti privati fino a 10 punti luce;

– obbligo annuale per i comuni di presentazione di un questionario per la costruzione del quadro conoscitivo regionale sulla pubblica illuminazione (se si vuole si può usare il foglio excel sul sito della Regione);

– redazione completa (allegato F) dei criteri per la definizione delle prestazioni illuminotecniche degli impianti funzionali di illuminazione;

So perfettamente che alcuni Soci non saranno pienamente soddisfatti ( quelli che non volevano nessuna limitazione circa l’Illuminazione cosiddetta Architettonica ) altri invece lo saranno perché questa Direttiva ribadisce l’obbligatorietà del Progetto, identifica le Competenze Professionali e definisce la Consistenza ed il Contenuto degli Elaborati di Progetto tanto da eliminare dal mercato i Progettisti “Copia-Incolla”………..la stessa impostazione che abbiamo dato per la stesura della CAM.

A mio parere questo documento potrà diventare punto di riferimento per altre Regioni come lo fu anche il precedente elaborato soprattutto con il contributo mio e di Bonata nell’agosto del 2005!!!

Renzo TEDESCHI

 allegato-alla-dgr-1688-del-18-11-2013

6 commenti
  1. Romano
    Romano dice:

    Quindi è il massimo che si poteva fare? Siamo messi proprio male, allora!
    Alla faccia dei miglioramenti e del rispetto professionale.

    Rispondi
    • Renzo
      Renzo dice:

      Ritengo di non conoscerti personalmente ma dalla tua affermazione penso tu sia uno dei tanti che sentenziano senza proporre, pronti a criticare senza fare nulla, che guardano solo le figure perchè non vogliono che il contenuto dei testi possa mettere in discussione i loro convincimenti!!
      Tutte le Norme/Leggi/Regolamenti sono migliorabili…ci mancherebbe!
      Ti chiedo pertanto di leggere attentamente la Direttiva e proporre le migliorie che ritieni necessarie.
      Personalmente ho solo un rammarico…di non essere riuscito ( e non solo io ) ad evitare che l’art. 4 par. 1 lett. a della Direttiva contenesse la prescrizione secondo la quale nelle Zone di Protezione fosse consentita l’utilizzazione solo delle Lampade SAP!! E’ stato un “blitz” di Cielo Buio fatto all’insaputa del Tavolo di Lavoro! A questo proposito l’APIL dovrà inviare alla LR una Lettera nella quale ne richieda l’abrogazione in quanto prescrizione vessatoria, priva di ogni fondamento di carattere scientifico e soprattutto in contrasto col Risparmio Energetico.
      Chi come me ha partecipato ai Lavori sa quanto abbiamo dovuto battagliare per evitare che Cielo Buio prima proibisse l’utilizzazione dei LED poi imponesse i 3000°K.
      E’ mai possibile che “loro” se la
      cavino sempre con delle secche affermazioni e che altri debbano dedicare tempo e risorse per dimostrare il contrario?…a questo proposito vedi l’Allegato C della Direttiva.
      Dobbiamo cambiare l’approccio culturale: è chi proibisce e limita che deve dimostrare i motivi per cui li esige…e non viceversa come purtroppo avviene anche nella vita quotidiana!!

      Rispondi
  2. giacomo
    giacomo dice:

    Se ne già ampiamente dibattendo sul gurppo Facebook Italian LIghting Design, per questo motivo non scendo in dettaglio di alcuni punti, a mio parere alquanto miopi.
    Il mio disappunto, e lo dico come neo iscritto ad Apil, è nel leggere ancora questo:
    Riferimento allegato B
    “IPiani della Luce devono essere redatti da figure professionali
    specializzate, cioè da professionisti singoli o associati iscritti
    agli ordini o collegi professionali, in possesso dei requisiti
    tecnico professionali necessari.”

    Scusa Renzo,visto che hai partecipato (se non ho frainteso) alla stesura della LR non era possibile inserire una nota sulle professioni EX L4 2013? Visto soprattutto che APIL si sta prodigando per ottenere la certificazione presso il ministero?

    A presto

    Rispondi
  3. Chiara
    Chiara dice:

    Vorrei esprimerle le mie più sentite congratulazioni.
    Questo documento mi sembra il frutto di un lavoro intenso di mediazione e reale dialogo tra le parti coinvolte. Dati gli interessi politici ed economici in gioco credo fermamente che non sia stato facile ottenere che fossero inseriti alcuni punti salienti, per i quali, come professionista e come nuova socia apil , la ringrazio. Grazie anche per aver condiviso in questo valido luogo virtuale la sua esperienza… specialmente dopo quanto è successo con il lavoro su CAM.
    Ho letto la direttiva e l’ho commentata ieri con alcuni colleghi sinceramente interessati: crede che sarà possibile organizzare un incontro per discuterne più ampiamente? In particolare io sarei interessata ai possibili sviluppi (nel lavoro che si potrebbe affrontare in altre regioni) e ad alcuni aspetti tecnici che non mi sono del tutto chiari.
    Infine vorrei porle due domande relative a questo passaggio: “I Piani della Luce devono essere redatti da figure professionali specializzate, cioè da professionisti singoli o associati iscritti agli ordini o collegi professionali, in possesso dei requisiti tecnico professionali necessari”
    La prima: nella sua opinione, sarà possibile, in futuro, inserire dei criteri per i quali le “figure professionali specializzate” non siano più solo “professionisti singoli o associati iscritti agli ordini o collegi professionali”? In particolare, secondo lei il duro lavoro che Apil sta affrontando per l’accreditamento dei suoi soci secondo la Legge 4 servirà a qualcosa di pratico in futuro?
    La seconda, mi è sfuggito nella lettura del documento, così ampio e dettagliato, oppure nel decreto non si espicitano quali dovrebbero essere “i requisiti tecnico professionali necessari” di cui dovrebbero essere in possesso i sopra citati professionisti specializzati?
    Grazie mille per l’attenzione e ancora grazie per il lavoro che ha svolto.

    Rispondi
  4. Giacomo
    Giacomo dice:

    Riscirvo il commento che è in moderazione da 2 gg. Se ne già ampiamente dibattendo sul gurppo Facebook Italian LIghting Design Promotion group, per questo motivo non scendo in dettaglio di alcuni punti, a mio parere alquanto miopi.

    Il mio disappunto, e lo dico come neo iscritto ad Apil, è nel leggere ancora questo:
    Riferimento allegato B
    “IPiani della Luce devono essere redatti da figure professionali
    specializzate, cioè da professionisti singoli o associati iscritti
    agli ordini o collegi professionali, in possesso dei requisiti
    tecnico professionali necessari.”

    Scusa Renzo,visto che hai partecipato (se non ho frainteso) alla stesura della LR non era possibile inserire una nota sulle professioni EX L4 2013? Visto soprattutto che APIL si sta prodigando per ottenere la certificazione presso il ministero?

    A presto

    Rispondi
  5. Matteo Seraceni
    Matteo Seraceni dice:

    Buongiorno a tutti.
    Come già spiegato sul gruppo facebook Italian Lighting Design Promotion group, mi sono offerto come portavoce per eventuali modifiche/aggiunte alla Direttiva.
    Per questo vi chiedo di fare riferimento a questo link (scorrete fino in basso all’articolo) per compilare un documento condiviso per le proposte.
    http://arching.wordpress.com/2013/12/07/nuova-direttiva-per-la-legge-e-r-contro-linquinamento-luminoso/
    Per ogni proposta vorrei chiedere di indicare chiaramente le motivazioni della proposta, le basi fattuali della stessa e la dimostrazione che questa segue in maniera migliore i principi generali della Legge stessa (protezione dall’inquinamento luminoso e risparmio energetico).
    Astenersi perditempo.
    Grazie mille.

    Rispondi

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