07/10/2014 il Premio Nobel 2014 per la Fisica va agli inventori dei LED blu. Congratulazioni quindi ai professori Isamu Akasaki, Hiroshi Amano and Shuji Nakamura. L’Anno Internazionale della Luce, IYL2015, proclamato dalle Nazioni Unite inizierà dunque sotto i migliori auspici! I professionisti e le aziende legate al mondo dell’illuminazione hanno accolto la notizia come un segno di riconoscimento verso il lavoro e l’impegno di tutta la comunità internazionale che, anche grazie all’uso dei LED, ma soprattutto di un uso consapevole del lighting design, potrebbe contribuire a contenere i consumi energetici.

Perché questo Premio è così importante e come potremmo noi (lighting designer) trarne un beneficio?

Shuji Nakamura

La Royal Swedish Academy of Sciences ha dichiarato che, anche se questa invenzione ha solo 20 anni “ha contribuito a creare la luce bianca in modo del tutto nuovo, per il beneficio di tutti noi.” …inoltre: “le sorgenti a incandescenza hanno illuminato il XX secolo; il XXI secolo sarà illuminato dai LED. Circa un quarto del consumo mondiale di energia elettrica è utilizzata per l’illuminazione, i LED contribuiscono a salvare le risorse della Terra” ha aggiunto il comitato.

Le persone tendono a leggere selettivamente le informazioni in base a ciò su cui concordano già e a razionalizzare le loro opinioni pregresse a fronte di argomentazioni contrarie. Evidenze sperimentali sembrano indicare che i mass media non riescono a far  cambiare opinione su questioni per le quali si ha già un parere forte, ma hanno una profonda influenza quando si tratta di nuovi argomenti. Il modo in cui un tema viene inquadrato determina come se ne discuterà.

Osservando il grafico delle tendenze del tag #Light, su Twitter, si osserva un picco netto corrispondente alla notizia del Nobel.

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Si potrebbe dire “nel bene o nel male, purché se ne parli”,  ma non solo. Se #Light diventerà un argomento di discussione sempre più importante – grazie a IYL2015, ai LED, al cosiddetto inquinamento luminoso, all’ambito risparmio energetico, ecc. –  saremo in grado di trovare nuovi spazi per comunicare la nostra professione!
Il servizio del TG1 in testa a questo post ne è una valida dimostrazione: per la seconda volta quest’anno uno stimato professionista, Pietro Palladino, è stato intervistato dalla testata per chiarire l’importanza dei LED e l’impatto dell’illuminazione sulle persone. Integrare l’aspetto culturale e professionale, con competenze comunicative e relazionali è fondamentale per migliorare la percezione e la visibilità del lighting design. Comunicare a 360° e agire a livello normativo per il riconoscimento della professione è possibile. APIL ha già accettato questa sfida, non resta che condividere!

There is only one thing in life worse than being talked about, and that is not being talked about. Oscar Wilde

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