Progetto RiNascita

Nuova edizione di Ri-pensa, Ri-cicla, Ri-lighting firmata l’intesa con il Progetto RiNascita

Il Presidente di Rinascita  la sig.ra Rosalda Ottaviano nella giornata di ieri ha sottoscritto la scrittura privata che APIL ha redatto per l’iniziativa “Ri-pensa, Ri-cicla, Ri-lighting” un momento importante per la nostra associazione, finalmente si concretizza il lungo lavoro che ha coinvolto per molti mesi il consigliere Bianca Tresoldi  insieme all’avvocato Claudia Sozzani e Susanna Antico.  

Vi ricordiamo che Ri-pensa Ri-cicla-Ri-lighting è un’ iniziativa ideata da APIL con fini socialmente utili, volta a  realtà emarginate dove la committenza difficilmente potrebbe pagare la consulenza di un lighting designer, in cui però, la straordinaria atmosfera che la luce può creare, apporterebbe al luogo un enorme beneficio umano. La prima edizione dell’evento è stata realizzata presso il Ristoro Primavera di Meina, gestito dalla Associazione genitori bambini Down di Arona AGBD.

RiNascita Donne RiNascita Donne

Il Presidente APIL ha firmato il Protocollo d’Intesa per lo sviluppo e la realizzazione del Progetto RiNascita Donne. “Riutilizzo della casa Santa Maria di Moncalvo (AT) confiscato alla mafia a favore delle donne in situazione di marginalità e come centro di legalità e promozione sociale e economica”.

La violenza sulle donne è un crimine, spesso invisibile perché la vittima non denuncia, non si lamenta, non racconta. La violenza lascia dei segni indelebili, queste donne hanno bisogno di un luogo fisico e mentale per recuperare la loro vita; Cascina Graziella diventerà il luogo della cura, della protezione, del cambiamento, dell’autonomia, una casa dove ricominciare. Molti Enti e Associazioni hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa e si impegnano a fornire il proprio contributo per la realizzazione del progetto e APIL è molto fiera di farne parte, i lighting designers di APIL vogliono con la luce, contribuire alla costruzione di questa casa; una luce pensata non a illuminare la geometria degli spazi ma per queste donne, che hanno fatto un percorso più sfortunato del nostro.

I firmatari del Protocollo che condividono il progetto sono:

la Prefettura di Asti, l’Associazione Rinascita, la Regione Piemonte-Ass.to Politiche Giovanili, Diritto allo studio Universitario, Confederazione Decentrata Internazionale Pari Opportunità, Diritti Civili e Immigrazione, ASL di Asti, ASL di Alessandria, il Comune di Moncalvo, Il Comune di Asti,il Comune di Casale Monferrato, il CO.GE. , l’Associazione Gruppo Abele e l’Associazione Libera, l’Università del Piemonte Orientale, il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche e Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, il Politecnico di Torino, il DAD Dipartimento di Architettura e di Design del Politecnico di Torino, la Coldiretti della provincia di Asti, la C.I.A. Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Asti, Tour Gourment s.r.l., La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, la Camera di Commercio I.A.A. della provincia di Asti, la C.N.A. Confederazione Nazionale Artigianato della provincia di Asti, la Confartigianato-Ass. artigiani Asti, AIDUE STUDIO, il Club Soroptimist Asti, la CGIL Asti, la CISL e oggi si aggiunge a questo lungo elenco  APIL.

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