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ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile,

invita alla presentazione del

SECONDO RAPPORTO SULL’EFFICIENZA ENERGETICA

 23 gennaio 2013

Ministero dello Sviluppo Economico

Via Veneto, 33 – Roma

 L’evento è dedicato alla presentazione del secondo Rapporto annuale, riferito al 2011, che fornisce il quadro complessivo delle politiche e delle misure per l’efficienza energetica negli usi finali dell’energia attuate a livello nazionale e territoriale, analizza l’evoluzione dell’intensità energetica, valuta l’efficacia e i risultati ottenuti dagli strumenti già messi in atto e il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione on line entro e non oltre il 18 gennaio 2013.

A causa della limitata disponibilità di posti, ENEA si riserva di comunicare l’eventuale non accettazione della registrazione nel caso di richieste pervenute in esubero. Si informano gli utenti interessati che sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul sito ENEA.

informazioni e programma

 

Stasera alle ore 21:00 su Radio 24 nel corso della puntata del programma Smart city, la città intelligente, intitolata Suggerimenti sulla ‘sostenibilità’ dei centri urbani, si parlerà anche del Progetto Lumière, a cura dell’Enea, con un’intervista al Prof. Gian Piero Celata, Responsabile Unità Tecnica Tecnologie Avanzate per l’Energia e l’Industria.

Apil partecipa attivamente al Progetto Lumière per dare un contributo qualificato, realistico e concreto ad una tematica che da anni è oggetto di discussioni e che oggi è al centro delle strategie di “efficientamento” per la gestione degli impianti di illuminazine pubblica e dei relativi consumi, e che vede coinvolti molti di noi in prima persona nel ruolo di progettisti.

Vi auguriamo pertanto buon ascolto, e vi invitiamo domani a dire la vostra.

Apilblog

scarica il podcast della trasmissione

Un progetto a cura dell’ENEA, che oggi, vuole coinvolgere gli attori del mondo della luce e non solo.

Queste le premesse…

“Il tema dell’illuminazione pubblica e del risparmio energetico hanno ormai acquisito un’importanza tale da richiamare l’attenzione di tutte le Amministrazioni comunali. La necessità di rispettare vincoli di bilancio sempre più stringenti obbliga infatti a individuare voci di spesa – e di sicuro l’illuminazione pubblica è fra quelle più rilevanti – dove sia possibile conseguire risparmi tali da liberare risorse per altre attività. Soprattutto tra le amministrazioni dei Comuni di minori dimensioni, è difficile riscontrare le competenze necessarie per attuare i provvedimenti idonei a raggiungere i desiderati livelli di efficientamento energetico. Per fornire soluzioni concrete a questo problema, l’ENEA ha avviato un programma, il Progetto Lumière, che nel corso degli ultimi tre anni ha realizzato una serie di ricerche volte a individuare criticità e soluzioni ai problemi dell’efficientamento energetico nel settore dell’illuminazione pubblica.Le Amministrazioni Locali affrontano quotidianamente criticità nel reperire competenze e risorse necessarie a realizzare programmi di riqualificazione energetica……..Al fine di fornire soluzioni operative, ENEA ha avviato un programma di ricerca volto a individuare le best practice di settore e, successivamente, introdurre uno strumento – le Linee Guida – a supporto dei Comuni italiani interessati a intraprendere un processo di efficientamento energetico dei propri impianti di illuminazione pubblica.”  Il prossimo appuntamento è a Roma il 3 dicembre, giorno nel quale si affronteranno i principali temi, ma che servirà in prima battuta a fare capire al governo la proposta dell’ “Osservatorio Lumière”, un progetto volto alla creazione di uno strumento di riferimento istituzionale idoneo a favorire e supportare Amministrazioni e Istituzioni nella programmazione di “politiche” per la razionalizzazione dei consumi energetici e il miglioramento della gestione del servizio di pubblica illuminazione.

… E voi cosa ne pensate? Attendiamo i vostri numerosi e qualificati  commenti !

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Durante le ore serali e notturne, la luce artificiale è pressoché l’unico strumento di percezione e comunicazione di uno spazio urbano e di un contesto architettonico. Elemento artificiale per definizione, essa implica sempre una responsabilità interpretativa e una scelta progettuale.
La luce può valorizzare un’architettura, ricostruendo ombre e contrasti che consentano di apprezzarne volumi e superfici,  o può stravolgerla, trasformandola in un teatrino. Può essere concepita per creare emozione in sé, o semplicemente essere lo strumento per far sì che  ad emozionare sia l’architettura illuminata. Può lasciarsi prendere dalle tentazioni tecnologiche, esasperando la spettacolarizzazione, o al contrario sfruttare al meglio la tecnologia per scomparire, lasciando che ad apparire siano solo gli oggetti illuminati. Può valorizzare un contesto o isolare un’eccellenza. Può dare sicurezza o disorientare.
In definitiva, nell’illuminazione architettonica l’oscillazione è sempre fra la luce usata come fine, per mostrare se stessa, e la luce usata come mezzo, ovvero come strumento che consenta la fruizione di un contesto monumentale nelle ore in cui la luce naturale fa difetto.
Nelle città d’arte convivono spesso interventi di illuminazione con approcci fra loro contrastanti, che si muovono tra un estremo e l’altro. Con grande difficoltà le città tentano di adottare un approccio unitario; solo poche fra loro, in Italia e all’estero, sono riuscite a fare dell’illuminazione artificiale il proprio biglietto da visita, la cifra con la quale si presentano al mondo. E tuttavia,  spesso i loro modelli non sono esportabili, proprio perché legati al proprio territorio o, al contrario perché appunto fini a sé stessi, e perciò non legati affatto ad alcun territorio.
Gli attuali strumenti di pianificazione dell’illuminazione, anche dove esistenti ed applicati, sono per lo più concentrati sugli aspetti strettamente funzionali e si mostrano spesso inadeguati ad un approccio culturale, legato alla lettura degli spazi, per i quali sarebbero necessari strumenti specifici.
E’ possibile, ed in che modo, creare un “modello di illuminazione” che sia il segno di una città o di un territorio, e ne restituisca la riconoscibilità nella visione notturna, senza stravolgerne l’identità? E, ammesso che un tale modello esista, quali sono gli strumenti attraverso i quali una comunità può promuoverlo e guidarne l’applicazione? Può la luce essere uno strumento di progettazione anche politica e sociale? E che ruolo hanno il lighting designer, lo storico dell’arte, il Soprintendente e l’amministratore pubblico in questo contesto? Se ne discuterà a Firenze il 3 novembre a partire dalle ore 17,00 a Palazzo Vecchio nella Sala dei Duecento, in una tavola rotonda dal provocatorio titolo “QUALE LUCE PER LE CITTA’ D’ARTE“.  La tavola rotonda cercherà di fornire la risposta a questi e ad altri quesiti, mettendo a confronto progettisti ed esperti di fama internazionale.

Intervengono:
Susanna Antico, lighting designer, consigliere APIL, Milano
Louis Clair, lighting designer, Parigi
Massimo Iarussi, lighting designer, presidente AIDI-Sezione Toscana, consigliere APIL, Firenze
Alessandra Marino, Soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Firenze, Pistoia e Prato
Modera: Consuelo de Gara, Fondazione Targetti

Vi segnaliamo anche, che il programma di Florens 2012 prevede il Forum Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, con oltre 40 tra tavole rotonde e convegni, 7 lectio magistralis, mostre, aperitivi culturali, appuntamenti musicali, installazioni spettacolari. È l’insieme di questi temi, soggetti ed esperienze a fare la qualità della vita ed è a partire da questo straordinario patrimonio che è possibile delineare un nuovo modello di sviluppo e nuove proposte per l’Italia, capaci di rilanciare la crescita economica anche in tempi di necessario rigore sul fronte dei conti pubblici. In tale contesto Florens 2012 si configura come una piattaforma per unire organizzazioni e soggetti che si occupano delle relazioni tra economia e cultura e che ritengono che prospettive durature di crescita economica debbano essere saldamente fondate sul rilancio della cultura.

Vi ricordiamo che la partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi ai seminari

info : www.fondazioneflorens.it

a.i.